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Acquisti online: dalle star di Hollywood alla realtà italiana

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Acquistare on-line è la moda del momento. I siti di e-commerce pullulano in rete e vengono visitati ogni giorno da milioni di persone in tutto il mondo che oramai hanno preso una discreta confidenza con il nuovo che avanza. Su internet si può acquistare di tutto, dall’abbigliamento ai gioielli tecnologici, passando per mobili d’arredamento, libri, prodotti alimentari o di uso quotidiano e per la casa. Sempre più utilizzati, gli e-commerce aumentano a dismisura e ottengono sempre pià successo: basti pensare a categorie specifiche come prodotti per le pulizie che aumentano i lori acquirenti grazie a veri e propri ingrossi online di detersivi, come il noto www.CasaHenkel.it.

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La e-shopping mania ha contagiato anche i VIP, che a quanto pare non riescono a fare a meno della rete per soddisfare le proprie esigenze. Uno dei motivi che porta le star ultimare gli acquisti online risiede nella possibilità di sfuggire all’assalto dei paparazzi mantenendo la loro privacy. Personaggi del cinema, dello spettacolo, sportivi famosi e anche volti pubblici, come la first lady Michelle Obama, la quale non fa mistero di apprezzare particolarmente lo shopping online, sia per questioni di comodità che in quanto a convenienza.

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E mentre Emma Roberts e Eva Longoria non hanno alcun timore di sfoggiare i loro abiti acquistati su Asos nelle occasioni ufficiali, il pallone d’oro Cristiano Ronaldo dichiara apertamente di abusare degli acquisti online tanto da sentire un pizzico di nostalgia per una passeggiata tra i negozi. Victoria Beckham rivela di avere una passione viscerale per l’e-commerce, tanto da acquistare sia prodotti per se stessa che per il figlio, dal vestiario all’oggettistica.

Tra le celebrità più dedite agli acquisti digitali troviamo anche Ashley Greene, una delle attrici di The Twilight Saga, Selena Gomes, la ragazzina prodigio della Disney, Isabel Lucas e Kelly Rowland solo per citarne alcune. L’Italia segue il trend mondiale rimanendo un passo indietro rispetto all’America. Sebbene nello stivale il mercato del commercio elettronico stia crescendo esponenzialmente, in media gli italiani preferiscono ancora recarsi di persona al negozio, magari dopo aver scelto con cura cosa comprare visitando i siti internet e leggendo i commenti degli utenti.

(KIKA) - LOS ANGELES - "So che la gente mi vede come una donna triste. ormai mi sono creata questo personaggio, ma in realtˆ io sono molto diversa da come appaio, anche se non sono certo il tipo che va a urlarlo ai quattro venti. So di essere una persona felice e quindi non mi arrabbio quando qualcuno fa commenti sul fatto che io sembri sempre scontenta, perchŽ mi rendo conto che vendendomi lo si potrebbe pensare", parole di Victoria Beckham, che non ha bisogno quindi di sorridere per dimostrare il suo stato d'animo. L'ex Spice Girl pero' non pu˜' esimersi dal mostrare orgoglio di fronte alla sua nuova collezioni di abiti, di cui ha dato una anticipazione ai suoi followers.

Nel 2015 sono stati circa 20 milioni i nostri connazionali che hanno acquistato almeno un prodotto online, crescendo nella misura del 20% rispetto all’anno passato. Insomma, anche nel Belpaese dilaga la moda del momento, anche se con la dovuta cautela. In fondo anche gli italiani si stanno accorgendo che sul web si può avere una vasta gamma di scelta oltre a risparmiare sul prezzo d’acquisto presente nei negozi. Due aspetti che non possono lasciare indifferenti i consumatori e che risulteranno determinanti nell’evoluzione del settore negli anni a venire.

Le piu belle spiagge d’italia? ecco le bandiere blu 2015

Come ogni anno, anche il 2015 ha visto l’assegnazione di numerose Bandiere Blu a spiagge ed approdi turistici di tutta la penisola. Ad avere ottenuto il maggior numero di Bandiere Blu quest’anno è stata la regione Liguria che, con ben 23 località balneari che si sono aggiudicate questo prestigioso titolo, ha superato anche la Toscana e le Marche che, comunque, si aggiudicano un posto di tutto rispetto nella classifica con, rispettivamente, 18 e 17 Bandiere Blu.

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Un anno decisamente proficuo per le località marittime, dunque, che segna una decisa e rapida ripresa del turismo balneare. A confermare tale teoria vi è il fatto che, oltre alle prime tre classificate, anche altri meravigliosi angoli d’Italia si sono aggiudicati nuove Bandiere Blu rispetto ai precedenti anni. Vediamo, dunque, quale è la situazione delle altre regioni italiane.

La regione Campania, ad esempio, pur non essendo riuscita a raggiungere il podio, segue le Marche con 14 Bandiere Blu mentre la Puglia si ferma solo ad 11. La riviera romagnola, invece, raggiunge quota 9 riconoscimenti seguita da Abruzzo, Veneto, Sardegna, Sicilia, Calabria, Molise, Friuli Venezia Giulia e Basilicata. 

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Non solo mare, spiaggia e porti ma anche laghi. Proprio il 2015, infatti, ha visto nuovamente trionfare anche numerosi laghi che hanno permesso alla Lombardia, al Piemonte ed al Trentino Alto Adige di conquistare varie Bandiere Blu.

Come non notare che, rispetto al 2014, il numero delle Bandiere Blu è decisamente aumentato? Tale incremento dimostra che sono sempre di più le località balneari che, grazie a specifiche politiche volte allo sviluppo turistico, rispettano standard qualitativi molto alti tali da riuscire ad ottenere un riconoscimento prestigioso come la Bandiera Blu. 

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Ma come vengono assegnate le Bandiere Blu? I criteri di cui si tiene conto al momento dell’assegnazione delle Bandiere Blu riguardano, principalmente, la qualità delle acque, la gestione dell’area, la salvaguardia dell’ambiente e la promozione di uno sviluppo turistico sostenibile. Ciò di cui si tiene conto al momento della valutazione, quindi, concerne sia le variabili ambientali delle varie località che l’offerta turistica a cui le amministrazioni hanno lavorato.

Gli enti che partecipano all’assegnazione delle Bandiere Blu sono molti e, tra questi, vi sono il Ministero dei Beni Culturali, il Ministero delle Politiche Agricole, gli assessorati al turismo delle relative regioni, i comandi generali delle Capitanerie di Porto e della Guardia Costiera, l’ISPRA e, addirittura, gli organi sindacali balneari. Proprio la Bandiera Blu, dunque, rappresenta un riconoscimento particolarmente prestigioso che, senza alcun dubbio, ripaga l’impegno delle amministrazioni locali finalizzato a dare forma ad un turismo sostenibile.

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Tutti coloro che sono alle prese con l’organizzazione delle vacanze estive, pertanto, hanno la possibilità di scegliere tra numerose località presso le quali trascorrere un soggiorno all’insegna della qualità. E per l’estate 2016? Non rimane che attendere qualche mese per scoprire se la nostra penisola sarà in grado di raggiungere una quota ancora più alta di Bandiere Blu e, soprattutto, per conoscere quale sarà la regione che riuscirà ad aggiudicarsene il maggior numero.

Che cos’è apple music?

LA MUSICA IN DOWNLOAD VA IN SOFFITTA

Anche per la musica in download è ormai arrivata l’ora di farsi da parte e lasciare il palcoscenico ai nuovi servizi in streaming. La tendenza tra gli utenti è sempre più quella di ascoltare le canzoni preferite pagando un piccolo abbonamento mensile, senza perdere tempo a scaricare e portarsi dietro memorie piene di mp3.
La Apple ha quindi deciso di concentrare gli investimenti del settore audio sulla creazione di un proprio servizio di streaming musicale e lanciare “Apple Music”.
In verità, con la diffusione di “iTunes Radio”, mai giunto dalle nostre parti, l’azienda di Cupertino aveva già dato un primo segnale nel 2014, ma senza ottenere i risultati sperati.

Apple Music

LA RISPOSTA DI APPLE A SPOTIFY E DEEZER

Nonostante un primo esperimento non convincente, il colosso californiano ha così deciso di tornare all’attacco con “Apple Music”, un servizio con l’ambizione di concorrere con “Spotify” e “Deezer”, i “top players” dello streaming musicale.
Chi si stava chiedendo che cos’è Apple Music forse rimarrà deluso nello scoprire che non si tratta di niente di veramente nuovo, ma di un’idea estremamente semplice.
Con questo servizio Apple mette a disposizione dei suoi utenti, inclusi i fruitori di Android, 30 milioni di tracce senza limiti per € 9,99 al mese, o € 14,99 per l’abbonamento in modalità ‘family’, utilizzabile da un massimo di 6 utenti.
A dare valore al servizio saranno i suoi curatori, selezionati tra i più eclettici esperti di musica, che creeranno ‘playlist’ ottimizzate secondo le preferenze degli utenti, con conseguente interazione tra bacino di utenza e qualità delle selezioni musicali.

LE NOVITÀ DI APPLE MUSIC

Nonostante l’idea di partenza non sia originale non mancano le novità, come la possibilità, per chi usufruirà dell’applicazione da un dispositivo Apple, di comunicare le proprie richieste anche tramite Siri, un software basato sul riconoscimento vocale, con una risposta del servizio in tempo quasi reale.
Presenti anche canali e radio tematiche, nonché “Beats 1”, la stazione ideata da Apple per trasmettere live in oltre 100 Paesi, grazie a Dj di fama internazionale come Zane Lowe, Ebro Darden e Julie Adenuga.
Tra le altre integrazioni presenti nell’app per iOS troviamo anche uno spazio dedicato esclusivamente alla relazione fra cantanti e fan, denominato “Connect”, dove gli artisti potranno condividere contenuti di ogni genere e tracce in anteprima. I fan avranno la possibilità di commentarli, mettere un like e condividerli tramite e-mail, messaggi, Facebook e Twitter.

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COSA CAMBIA CON APPLE MUSIC

“Apple Music” è disponibile sul mercato dal 30 giugno e deve già vedersela con brand storici come “Spotify” e “Deezer”, che possono contare su oltre 75 milioni di abbonati.
Il panorama in cui si inserisce è inoltre fecondo di alternative, di valore più o meno discutibile, da “Tidal” a “Rdio”, passando per “Google Play Music”, alle quali la Apple può sicuramente contrapporre il potere di negoziare con le major e di assicurare un’esperienza più godibile ai fedelissimi di iPhone, iPod e iPad.
Molto dipenderà dalle reazioni della concorrenza, sia in termini economici che di valorizzazione dei servizi, con Spotify e Rdio già pronti a modificare i loro abbonamenti, specialmente sulla sponda ‘family’.
La speranza è che a guadagnare da questa competizione siano i consumatori, specialmente in riferimento all’alta definizione dei formati musicali.

i 10 libri da portare in vacanza

Vacanze vuol dire viaggi. Panorami lontani, silenzio, acqua limpida…e un sacco di tempo per leggere tanti, tantissimi libri.
Un viaggio ancora diverso, una magia coinvolgente, un insieme di pagine che parlano alla testa e al cuore filtrando attraverso la parola scritta – e scritta bene – i sentimenti più diversi, dai più luminosi ai più oscuri.

Una lista ideale di dieci libri da infilare nel trolley o nel bagaglio a mano, per cui trovare un posto nella borsa da spiaggia o da leggere davanti a un panorama montano. Non c’è un ordine preciso, e come ben sa chi ama i libri possono essere letti tutti da cima a fondo, o solo sfogliati per cercare il “proprio”…o perchè no, uno spunto o un suggerimento per creare il proprio personalissimo bagaglio di pagine e parole per le vacanze.

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1. Sara Crowe – Campari a Colazione (Harlequin Mondadori)
Anni ’80. Sue Bowen ha diciassette anni e una vita piena di complicazioni e di personaggi eccentrici. E’ qui imparerà a sviluppare il suo amore per la scrittura, ad amare…e a bere Campari a colazione. Un libro in cui tuffarsi.

2. Jonathan Galassi – La Musa (Guanda)
Un libro sui libri. Sull’ amore per i libri, e sul mestiere di chi con i libri lavora per farli nascere, una storia di scrittori ed editori ambientata nella cornice sempre affascinante di New York.

3. Jenny Offill – Sembrava una felicità (NNE)
Un piccolo gioiello da parte della Offil, che racconta la vita con abilità, poesia e un pizzico di sarcasmo

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4. Ernest Hemingway – Fiesta (Mondadori)
Un grande classico della letteratura, da riprendere in mano ancora una volta – o magari per la prima volta. Per chi l’ ha amato, da divorare anche i Quarantanove Racconti.

5. Kate Atkinson – Vita dopo Vita (Editrice Nord): Impossibile lasciare il libro della Atkinson per più di qualche momento, staccarsi dal racconto di Ursula Todd, che muore e rinasce innumerevoli volte in un mosaico affascinante attraverso i generi letterari.

6. J. R. Moehringer – Il bar delle grandi speranze (Piemme)
Un romanzo di formazione meraviglioso, in cui il protagonista è centrale tanto quanto il bar del titolo e i suoi colorati, ruvidi frequentatori abituali. Quasi un obbligo, per chi ha già amato Open, dello stesso autore.

7. Francesca Marzia Esposito – La forma minima della felicità (Baldini&Castoldi)
Una storia sul passare del tempo, che scorre e logora anche chi non lo vuole, chi rimane immobile, una storia sulla solitudine. Finchè nella vita non irrompe qualcosa di inaspettato, scombinando le carte. Per Luce, barricata in casa, è la piccola Viola.

8. Jonathan Miles – Scarti (Minimum Fax)
Un libro imprevedibile, un romanzo corale fatto di personaggi imperfetti e reali. Storie che convergono verso un epilogo indimenticabile, che prende il via proprio dagli scarti – metaforici o reali – dei protagonisti. E una profonda riflessione sull’ etica della nostra società consumista dal rifiuto facile.

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9. Domenico Starnone – Lacci (Einaudi)
Un piccolo libro lunare e notturno su cosa rimane quando l’ amore è finito. Un libro che colpisce e stende come un colponello stomaco, intensissimo, vero e struggente.

10. Marco Missiroli – Atti osceni in luogo privato (Feltrinelli)
Da Parigi a Milano, le avventure di Libero Marsell alla scoperta dell’ amore e dell’ oscenità nel suo senso più puro, quella che libera da frasi fatte e atti dovute. Lo stupore di esistere di un personaggio sensibile che cresce pagina dopo pagina sotto gli occhi del lettore..

Come proteggere gli occhi dal sole

Proteggere gli occhi dal sole risulta di particolare importanza specialmente in quei periodi dell’anno in cui si è maggiormente sottoposti all’azione dei raggi solari, come per esempio in estate. Inoltre, durante la bella stagione si è soliti stare all’aperto e quindi sotto l’esposizione dei raggi del sole per un numero di ore molto maggiore rispetto ai mesi invernali. Si pensi solo al tempo passato in spiaggia a luglio e ad agosto.

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Statistiche
Nonostante le campagne informative portate avanti negli ultimi anni riguardo alla pericolosità dei raggi solari per la pelle e per gli occhi, solo il 15% delle persone in Italia utilizza regolarmente gli occhiali da sole. La percentuale è ancora più indicativa se si considerano i bambini, una categoria da sempre non avvezza ad indossare occhiali scuri. Il 60% dei bambini, infatti, non è solito indossare occhiali da sole e la percentuale sale anche per le persone più anziane.

Rischi
A causa dei danni che i raggi UV possono infliggere, risulta di particolare importanza utilizzare gli occhiali da sole soprattutto in quelle fasi della giornata in cui i raggi solari sono più intensi. Inoltre, per quanto riguarda la sicurezza di organi delicatissimi come gli occhi, non bisogna calcolare solo l’intensità del sole. Nel corso della giornata, infatti, gli occhi sono esposti non solo ai raggi ultravioletti del sole ma anche ad altri agenti quali vento, polline e polveri sottili e, per quanto riguarda la frequentazione di spiagge, a sabbia e acqua salata, tutti elementi che possono facilmente infiltrarsi all’interno dell’occhio procurando, a lungo andare, conseguenze anche gravi.

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Consigli
Dunque, come proteggersi con efficacia dai raggi del sole? Innanzitutto bisogna scegliere un buon paio di occhiali e la scelta va fatta considerando le situazioni durante le quali vanno indossati. Scegliere un paio di occhiali da sole per stare buona parte della giornata in spiaggia oppure scegliere occhiali protettivi per fare un’attività sportiva come la corsa, il ciclismo o lo sci, comportano valutazioni differenti perché differenti sono i contesti in cui essi vanno utilizzati.
Se possibile, và ridotto al minimo il numero di ore da passare sotto il sole, in particolare dalle 10 del mattino fino alle quattro del pomeriggio, ossia una fascia della giornata molto sensibile per quanto riguarda la forza dei raggi solari che arrivano al proprio massimo.
Importante è anche non cedere alla tentazione di acquistare per pochi euro occhiali da sole, anche se esteticamente molto belli e attrattivi, da bancarelle o ambulanti o comunque occhiali molto economici. Molto spesso occhiali ipereconomici nascondono difetti non visibili di primo acchito ma che sicuramente possono comportare gravi conseguenze per gli occhi se l’utilizzo viene prolungato nel tempo.

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Inoltre, per i miopi sarebbe consigliato il marrone come colorazione scurente per le lenti. Per gli ipermetropi, invece, sarebbe preferibile acquistare occhiali con una colorazione grigio-verde. Inoltre, per chi ha gravi difetti alla vista, è bene sapere che possono essere utilizzate sia lenti progressive che graduate.
Al fine di aumentare la protezione per gli occhi, è possibile abbinare all’utilizzo di occhiali da sole anche quello di un cappellino con visiera che andrà a coprire, nella maggior parte delle occasioni, la zona degli occhi con un’ombra protettiva. Per quanto riguarda le dimensioni degli occhiali, è sempre bene scegliere montature più larghe e maggiormente arcuate in modo che possano coprire tutta la zona degli occhi senza rischi che i raggi possano filtrare in qualche modo e arrivare alla pupilla. Inoltre, è bene ricordare che anche con un cielo nuvoloso, i raggi UV possono facilmente raggiungere gli occhi e sarebbe quindi un bene far diventare gli occhiali da sole un’abitudine durante le ore del giorno, qualsiasi sia l’intensità dei raggi del sole o le condizioni meteorologiche.

  • DICE IL SAGGIO:

    " Non chiedere al maestro cosa c'è oltre la porta, chiedi solo la chiave per aprirla. E' tutto quello che può darti... il resto dipende da te.
    ( Anonimo ) "

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