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Quale è il miglior momento per scrivere? Quanto tempo dedicare alla scrittura?

Quale è il miglior momento per scrivere? Quanto tempo dedicare alla scrittura?

Quando ho iniziato a scrivere articoli per alcuni siti e alcuni per il mio blog, ho fatto lo sbaglio più grande della mia vita: dedicare anima e corpo a scrivere, documentarmi, condividere, bla bla bla.

La mia convinzione era che più tempo dedicavo al mio blog, maggiori soddisfazioni avrei ottenuto.
Solo col tempo, crescendo, mi sono accorta che  l’unica vera cosa che ho ottenuto è stata quella di perdere la concezione della mia vita, senza considerare i numerosi mal di testa.

Cercando di scrivere ogni momento della mia giornata, di condividere più volte al giorno, stavo, letteralmente impazzendo!
Per poi non ottenere niente di più e niente di meno di quello che ottengo adesso che vado con più calma.

Quale è il miglior momento per scrivere?

Prima di riuscire a sapere quale fosse il momento migliore, ho fatto numerose prove. Sia di giorno che di notte.
Mi sono accorta di avere tre fasce orarie, in relazione a ciò che voglio scrivere e all’umore che voglio trasmettere ai lettori.

Mattina presto

Molto presto! Appena sveglia generalmente mi vengono le più grandi idee legate al principale argomento del mio blog: internet e tutto ciò che ad esso è annesso, blog, blogger, scrittura…
Le idee sono molto chiare e le parole scivolano sulla tastiera quasi come se ci fosse qualcuno che le scrivesse per me.
Amo scrivere la mattina, quando tutti sono ancora a letto, ascoltando il canto degli uccellini e quando l’aria fresca del mattino mi da una certa carica, sembra che rinfreschi tutto ciò che scrivo o faccio. Tutto è molto più chiaro.

Pomerigggio

E’ il mio momentto ideale per compattare le varie idee che mi sono venute durante la settimana.
Gli argomenti che metto su, variano, passano tranquillamente da post su internet, a post sui miei hobby. Questi ultimi, in particolare, quando la mattina mi sono dedicata a fare qualche cosa in casa.

Notte

Momento ideale quando, molto raramente scrivo uno stralcetto di racconto, piccante magari!
O quando ho la necessità di sfogarmi, di esprimere la mia opinione su qualche argomento discusso durante la giornata.

Naturalmente, in tutti i casi, la maggior parte delle volte programmo la pubblicazione. Opzione presente in tutti i tipi di piattaforme ospittanti un blog. Molto utile a mio avviso, in quanto, è meglio condividere non seguendo l’ordine in si scrive, ma seguendo gli orari, dove è possibile, della presenza nei social dei propri conoscenti interinali.

Per quanto tempo bisogna scrivere?

Scrivere poco è deleterio per il nostro blog, scrivere troppo è deleterio per noi e la nostra famiglia. Lo so per esperienza!
Bisogna trovare un giusto equilibrio, sapersi fermare quando è necessario. In fin dei conti, il bello del blogger è proprio potersi autogestire!
Impariamo quindi a porci dei limiti, degli orari. Ma impariamo, soprattutto, a rispettare questi orari.

Probabilmente, inizialmente è difficile organizzarsi, ma col tempo, verrà spontaneo capire quando è il momento di fermarsi, spegnere il computer e uscire a fare una passeggiata.

Voi come vi siete organizzati?

Vivete per il blog o avete imparato a porvi dei limiti?

Quali sono i vostri orari migliori per scrivere?

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6 commenti

  1. Ciao Gioia,io ho iniziato come te, troppe ore davanti al pc e con niente in mano. Poi ho cambiato strategia: più spazio per me, più qualità per i pochi testi. Il risultato si vede ogni giorno sia per i miei blog che per la mia vita.Una cosa che ho trovato molto utile è quella di appuntare le idee su un quaderno, lontana dal pc e poi rivedere il tutto nel momento più opportuno. Il pc ha troppe distrazioni e da sfaticata quale io sono, cerco sempre lo spunto per procrastinare, quindi è meglio allontanarsi quando è possibile.Ti auguro un buon pranzo Gioia, ci prendiamo un caffè dopo? 🙂

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  2. Ciao Pam,la tua è un'ottima idea, purtroppo io personalmente, non non mi stacco molto dal pc, o meglio dal mio touch.Sempre a portata di mano mentre svolgo tutte le mie altre cose, ma per un semplice motivo, esco, scatto foto, prendo appunti nel mio note, disegno, gioco, ricerco. Insomma un tutto fare. Quando stacco, spengo tutto, anche la mente, niente post, niente blog, niente pc, niente social… solo io, Gioia e la mia famiglia ;)PS: io sono sempre a casa, specie in questa stagione, sarei felicissima se venissi per un caffè 🙂

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  3. Ciao Bricciole,"calma" parola santa.Le idee nascono dalla quiete dei pensieri.Io non vivo per il mio blog,ma vivo diciamo per scrivere è puro esercizio della mente e del cuore, scrivo qua e là, senza tempi senza scadenze, scrivo quando l'ispirazione è matura e pronda a donarsi.Un saluto Carola

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  4. Ciao Carolina,scrivere per se stessi, penso vada bene per chi non cerca nel blog una forma di guadagno, per chi, come ho scritto altre volte, lo usa come forma di diario personale.In questo caso va più che bene, se ne traggono grandi giovamenti.Nel caso in cui, però si vogliano stabilire determinati contatti coi propri utenti, sarebbe opportuno avere una scaletta programmata delle pubblicazioni!Ciò non vuol dire che bisogna farsi venire l'ansia e scrivere tutti i giorni, si può benissimo pubblicare settimanalmente o mensilmente, e dare agli utenti uno schema preciso. Proprio come un giornale! 🙂 — Baci baci

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  5. Ciao Bricciole,ovviamente scrivere un blog per lavoro è impegnativo,è giusto prendersi il proprio spazio e darsi un po' una regolata, ma le idee sono pur sempre ribelli anche nel marketing o altro che sia, l'ispirazione è pur sempre un qualcosa che chiede di maturare,sempre;anche quando è per lavoro :-)Comunque interessanti i post che scrivi.Un saluto

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  6. E si, Carolina, l'ispirazione,non deve mancare, ma di solito, in un blog creato come utilità per il pubblico, più che dell'ispirazione, c'è bisogno di studio, informazione continua. L'ispirazione è richiesta maggiormente nei racconti, nelle storie, nei libri o e-books.E credo, che in quest'ultimo caso non si ricerca tanto il guadagno, quanto la fama e la speranza di poter pubblicare, un domani, un proprio libro.PS: ti ringrazio, siano di tuo gradimento, rinfranca il mio ego 😛

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