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Che lavoro fai? Freelance

ImmagineChe lavoro fai? Freelance. O  per dirla all’italiana, libero professionista, a casa con un piccolo ufficio virtuale, il computer.

Un modo nuovo di lavorare iniziato come semplice tester, con un enorme boom in crescendo nell’ultimo decennio.

Uno sbalzo talmente grande che lo ha portato a essere non più un lavoro ben remunerato, di pochi eletti, ma un vero e proprio lavoro mercenario, al ribasso dei guadagni contro l’offerta migliore.

Il freelance è sito in quella posizione di transizione tra il posto fisso con stipendio mensile e il lavoro del futuro, in cui non esisteranno più sedi di lavoro, ma solo assunzioni telematiche virtuali e non per forza maggiore residenti nella stessa zona di lavoro.

Il libero professionista del web, oggi non è altro che la punta di un iceberg ancora da scoprire, sognato da tutti, ma con molti punti interrogativi, specie in un paese come l’Italia, ancora molto legato alle tradizioni e poco insito a fidarsi dei contatti a distanza, quindi, considerato poco sicuro e, come tale pagato mediocremente.

Eppure esistono molti punti a favore, sia per lo stesso lavoratore che per le aziende, ecco i principali:

  • Semplificazione nella gestione, sia nel lavoro che negli orari. Chi lavora come freelance, in effetti non ha orari standardizzati. Ciò lo porta a svolgere il lavoro nei momenti più produttivi rendendo di più e dando il meglio.
  • Spese ridotte, sia per lavoratore che per datore di lavoro. La sede di lavoro potrebbe ridursi ad un unico ufficio legale.
  • Assunzioni internazionali, consentendo al lavoratore di lavorare senza doversi trasferire abbandonando casa e famiglia.

La strada è ancora lunga, anche perché, è lo  stesso lavoratore freelance che da poca importanza al suo stesso operato. Lo considera un modo per guadagnare un extra, un hobby, in ragione di ciò, non si pone in modo professionale e al primo intoppo è pronto ad abbandonare tutto.

Farebbe lo stesso con il classico lavoro in sede? O se fosse un meccanico, un idraulico, una sarta  che lavora come libero professionista, ma con partita iva?

Che lavoro fate?

Come vi ponete dinnanzi alla possibilità di diventare freelace nel web?

Se si, con quali condizioni?

Se no, perché?

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2 commenti

  1. blogandrealiberati

     /  agosto 8, 2013

    Ciao. Quello che scrivi è interessante. Cercare e ottimizzare nuovi modelli e promuovere il proprio lavoro è un punto importante perchè dinamizza delle risorse pratico culturali che nel classico modello del lavoro non venivano coinvolte troppo spesso …

    Rispondi
    • Purtroppo, credo che nello standard italiano sia visto ancora sotto un’ ottica molto virtuale e poco reale. Tutti vogliono porsi al passo dei tempi, ma allo stesso tempo vogliono mantenere il piede nel posto fisso, stipendio mensile e sede localizzabile dove andare a lagnarsi in caso di controversie….

      Rispondi

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