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Siete veramente convinti che tutti leggono il vostro blog?

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Quando parliamo a tu per tu con  qualcuno ci rendiamo conto da subito se il nostro interlocutore è veramente interessato al nostro discorso da diversi fattori oltre al fatto che interagisce con noi verbalmente: sguardo, movimenti…
Ma quando scriviamo, la situazione cambia!

In un certo senso quando scriviamo stiamo facendo un monologo, trattiamo un argomento e lo portiamo avanti senza interruzioni, con la speranza che qualcuno,  nella grande rete del web sia interessato a ciò che spesso abbiamo scritto con tanto amore.

Ma la  certezza che sia letto con interesse e soprattutto che sia veramente capito, non la possiamo avere, fin tanto che non leggiamo i commenti al post.

Piuttosto spesso capita che chi ci segue mette un mi piace solo avendo letto il titolo nei social, altri, in modo più azzardato, commentano,pur non avendo letto il post.
Proprio questa notte ho avuto la certezza, titolo di un post “E’ morto l’attore dei Fichi d’india, ma…” uno dei soliti furbi, che commentano solo per farsi conoscere, commenta con un “condoglianze, mi dispiace”.
Peccato che il titolo traeva in inganno, studiato per attirare utenti. Chi ha letto il post si è reso conto che si trattava solo di una gran presa per i fondelli.
Magra figura.

Bisogna capire che , i commenti sono importanti!

E si, i commenti sono importanti per tutti.

Per chi scrive,in quanto servono a dimostrazione di quanto valore abbia il suo posto, quanto sia stato chiaro, apprezzato o meno. Gli servono per capire se è riuscito nel suo intento a spiegare il concetto. I commenti servono a mandar avanti il blog che senza di essi sarebbe morto, fine a se stesso, come parlare nel vuoto e dare aria ai denti.

Ma, servono anche a chi legge e commenta, in particolar modo se si tratta di un utente blogger, di chi come noi scrive a sua volta e, di questi tempi, è più difficile incontrare chi non scrive su un blog che il contrario. I commenti che lasciamo sul blog di un collega, sono il nostro lascia passare, la nostra carta d’identità, la nostra presentazione a nuovi utenti. Grazie a ciò che scriviamo, altri utenti possono interessarsi a noi, incuriosirsi e andare a leggere ciò che noi postiamo.
Vogliamo  veramente mostrarci stupidi e menefreghisti?

Ho sentito diverse volte dire ci vuole troppo tempo”, ne siamo veramente sicuri?
In fin dei conti non è necessario leggere 100 blog al giorno. Con un pizzico di organizzazione, si riesce a far tutto e a spendere meno tempo di quello che si passa davanti alla pagina di Facebook aspettando di trovare un qualche link veramente interessante.

Anche perché, difficilmente si trovano post lunghi come l’Odissea o l’Illiade 😉

Quanto tempo dedicate alla lettura di altri blog?
Vi limitate a porre un semplice Like o vi piace dare la vostra opinione?

Come vorreste si comportassero gli utenti di fronte a un vostro post?

Scritto da Briccioledinfo

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17 commenti

  1. Bel post
    anche io ritengo che sia tutto così importante
    cerco sempre di finire la lettura, perché se ho aperto il post vuol dire che mi ha incuriosito, e la curiosità è difficile da fermare. 😉
    Delle volte metto solo un like quando il post mi piace ma mi è difficile esprimere un giudizio perché magari mi ha spiazzato (positivamente)
    oppure è già stato detto tutto e mi sembra inutile ridire lo stesso e meglio quando si tratta di poesie (sono restia a giudicarle)
    Altre volte commento perché non riesco a trattenermi
    Qui il tempo vola e ti confesso che ne sto perdendo tanto ultimamente ma con molto piacere.

    Rispondi
    • La penso esattamente come te! 🙂 Quando ho iniziato, pensavo forse una perdita di tempo, solo col tempo, mi sono resa conto che un commento, un buon commento, ottiene molti più risultati di 10 post insieme!

      Rispondi
    • Non direi perdita di tempo, nel bene o nel male, qualcosa ci viene insegnato! Se il post è interessante, può arricchire le nostre conoscenze, in caso contrario, abbiamo appreso comunque ciò che è bene non fare o scrivere 😉

      Rispondi
      • quando si legge il tempo non è mai perso 😉
        a volte questa frase la si usa solo per dare l’idea del tempo che se ne va e questo non deve avere necessariamente un’accezione negativa!
        (se ne va, si perde, velocemente, sopratutto quando si è felici no?! 😉

      • Visto da questo punto di vista hai ragione, ma, sarà per decisione presa, sarà l’età che avanza, parole negative in partenza, hanno solo effetti negativi in noi stessi e in chi ci legge. Personalmente quindi, preferisco non usarle se parlo di qualcosa che mi fa star bene e che mi piace 😉

  2. Io non seguo tanti blog, non ne avreio materialmente il tempo. Ma posso assicurarti che se metto un “mi piace” è perchè l’ho letto tutto.
    Preferisco un dignitoso silenzio a un figura di merda.
    Personalmente preferisco un articolo con 2 commenti intelligenti piuttosto che 1000 visualizzazioni “silenziose”.
    E’ anche vero che dipende un po’ dall’impostazione e dall’obiettivo che vuoi perseguire. Il blog per alcuni è un mezzo di lavoro. Per altri il semplice supporto su cui esprimere i propri pensieri.
    E’ anche vero che, senza ipocrisie, se mi metto a scrivere su un blog mi aspetto e desidero che qualcuno mi “veda” e mi legga. E’ un modo per dire “ehi mondo, ci sono anche io”.
    BUon weekend. E sappi che quando trovi un mio “mi piace” è perchè ho letto tutto l’articolo.

    Rispondi
    • Meglio pochi, ma buoni!
      Credo che anche chi scrive solo per far sentire la sua voce, trovi piacere nel leggere un commento, è una dimostrazione che la sua voce non si è dispersa nel nulla.
      Il tempo, basta organizzarsi, spesso si perdono ore sui social e non si riesce a trovare 1/2 ora per leggere e commentare. Se ci pensiamo, i post non sono grossi manuali 😉 Dolce WE anche a te.
      PS: aspetto nuovi articoli! 😀

      Rispondi
  3. IO è già il tuo secondo articolo che leggo, e fin ora devo dire ce mi sono divertito a leggerli. NOn metto un mi piace solo per aver letto un titolo, preferisco leggere e se il caso commentare se no evito. Certo è che quando entro su un blog per seguirlo vado anche a sensazione, forse il nome, oppure l’impostazione non so, è un qualcosa che uso nella vita come nel web. Ma cmq sia non tutti hanno la stessa voglia che abbiamo noi di fermarsi a leggere un articolo. L’esempio lampante l’hai citato tu in questo articolo.

    Rispondi
    • Anche io vado per sensazione iniziale, spesso è solo dopo alcuni post che mi rendo conto se tali sensazioni sono esatte. In ogni caso non amo mettere un mi piace solo perché lo ha scritto Tizio o Caio. Like, commenti e condivisioni solo se ciò che ho letto mi ha colpito (bum) 😉

      Rispondi
  4. Un'Allegra Ragazza Morta

     /  settembre 18, 2013

    Io raramente commento. Credo fermamente di non esserne in grado. È un problema mio sicuramente, e me ne rendo conto. Mi sento quasi sempre fuori luogo e mai vorrei irritare o infastidire qualcuno. Mi limito a leggere, ma se leggo, leggo nel vero senso della parola. Spesso mi è capitato di ricevere dei like appena subito dopo aver pubblicato un post, quando il post in questione meritava una lettura di almeno una ventina di minuti. Per non parlare, appunto come hai scritto tu, di coloro che commentano senza nemmeno aver letto nulla o in parte. Il peggio del peggio. Che senso ha dunque? Non me ne faccio niente di un “mi piace” datomi in quel modo o di un commento alla cacchio di cane. E ti dirò di più, ci rimango pure male.

    Rispondi
    • esattamente come ci rimangono male tutti quei blogger che non pubblicano per far numero!
      Non credo nel modo più assoluto che un commento appropriato possa essere fuori luogo, se postato dopo una buona lettura. Mi sono resa conto nel tempo, che un commento che sia esso per implementare, sia esso per chiedere chiarimenti, è sempre utile, sia al blogger del post, sia agli altri che lo leggono.
      Anche io all’inizio mi sentivo come te, ma vedrai che col tempo, non ne potrai fare a meno 😉 un kiss

      Rispondi

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