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Il fascino del web e la sua maledizione

Ricchi col web

Anni e anni di fronte al web alla ricerca di quel qualcosa che possa dare una svolta alla tua vita, magari anche solo una speranza, un briciolo di ciò che pensi ti spetti di diritto.

Poi, però ti rendi conto che quel briciolo non ti appartiene, anzi fa parte del grande sacco di pochi eletti, che chissà come, son riusciti a intraprendere la giusta strada.


Ma andiamo per gradi.
Solo, a casa, ormai troppo adulto per continuare a vivere della misera pensione dei tuoi genitori.
Hai studiato per anni, ti sei diplomato o addirittura laureato.
Un bel 110 e lode con bacio accademico che ti ha fatto sognare per un istante facendoti vedere porte spalancate, in ogni angolo del pianeta.


Pufff… sveglia, era solo un sogno!
La cruda realtà è che ti ritrovi davanti al pc a cercar qualcosa.
Non importa cosa, qualcosa che ti possa rendere indipendente, che ti consenta di guadagnare.


Motore di ricerca a manetta… mmmmh quante offerte, quante occasioni!
A leggerle tutte, c’è da perdersi.
– promesse;
– guadagni;
– indipendenza;
– libertà

TUTTI RICCHI EVVAI!!!


E il bello è che per un po’ ci si crede anche!
In fin dei conti “La speranza è l’ultima a morire”

Ma è anche vero che “chi vive sperando, muore c******!”


Ti balena l’dea di fare un salto tra i milioni di blog… O Dio mama!
Salti da un blog italiano a uno straniero e cosa trovi?
LE 1000 REGOLE DI COSA FARE O DI COSA NON FARE

Sempre la solita minestra trita e ri-trita dal 2000 a oggi.
Che fantasia in 14 anni!


Ma allora, come mai si continua a sperare di trovare un lavoro online con tanta facilità?
Possibile che tutti questi anni non siano serviti a niente?


Si parla di trovar l’occasione giusta, il sito giusto, la nicchia perfetta, l’argomento che faccia scalpore, la ragione per cui gli altri non possano più fare a meno di te.


Eppure in tutto ciò, manca un punto focale, forse, a mio avviso, il più importante, CREDERE IN SE STESSI E NELLE PROPRIE CAPACITA’, FOCALIZZARSI SU CIò CHE NOI SAPPIAMO FARE E NON SU COME GLI ALTRI SIANO RIUSCITI A INGRANARE.

Troppo spesso, infatti ci chiediamo “ma come ci sono riusciti, hanno avuto fortuna”
Puo’ essere, ma è più probabile che i vincenti abbiano puntato su ciò che loro erano in grado di fare e lo abbiamo messo in pratica, abbiano approfondito l’argomento e ne hanno fatto la loro ragione di vita, dirigendo le loro vedute verso chi ha gli stessi loro interessi.


Lavoro online, lavoro d’ufficio, lavoro manuale, arte, sport, che importa, BASTA SEGUIRE IL MEGLIO DI SE E NON LASCIARSI CONDIZIONARE DALLA TENDENZA DEL WEB. Dal fascino dei soldi facili che rimane solo un’utopia, dalla libertà e da poco impegno promesso per guadagnare cifre astronomiche.


Il tuo lavoro sei tu, sei ciò che ami fare col cuore, con la mente e con le mani.
Il tuo lavoro è già in te, basta solo portarlo alla luce😉

Written with @Briccioledinfo.

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9 commenti

  1. Splendido Gioia, decisamente splendido. Bravissima!

    Rispondi
  2. è solo selezione naturale🙂

    Rispondi
    • Tu dici? Io credo che dipenda dal fatto che da noi il blog è considerato un hobby, pari al fai da te scadente. Non gli si da peso e non è richiesta nessuna conoscenza specifica. Tutti possono crearsi un blog e mostrarsi grandi conoscitori. Ciò che conta non è il contenuto, ma il numero di persone che aprono quella determinata pagina, perché si guadagnano quei pochi spicci per della misera pubblicità.

      Rispondi
      • sul breve periodo forse. Ma chi esce davvero sulle lunghe distanze? chi ci crede davvero e lavora bene

  3. Bellissima riflessione.. .

    Rispondi
  4. Credo che ci sia una marea di motivi per il quale uno apre un blog. Uno di questi è la voglia di comunicare qualcosa, in un mondo dove pochi ascoltano e troppi danno fiato alla bocca. Qualcuno lo vuole trasformare in un lavoro (ben venga se ha la fortuna di trasformarlo in un guadagno). Un’altro ancora solo per il semplice fatto che l’inetrazione virtuale con altre persone, tramite i commenti, da la sensazione di non essere soli, di sapere che c’è qualcuno dall’altra parte che la pensa come te. Ultimo ma non ultimo motivo, la paura di mostrarsi, di esprimersi e di interagire in maniera naturale e non tecnologicamente, che non pochi anno. Penso se a ognuna di queste persone il blog fa bene a livello anche emotivo e psicologico, a prescindere che scriva o no cose sensate o di spessore faccia bene a farlo, probabilmente il blog è per loro una valvola di sfogo che non li porta magari in bene altre situazioni di malessere che sfociano in droghe alcool o cose del genere. IO sono tra quelli che usa il suo blog per sensibilizzare le gente, per ritornare ai principi morali che un tempo facevano la differenza nel mondo, e anche se solo una persona viene raggiunta dal mio blog, il mio lavoro ragazzi ha raggiunto il suo compimento.

    Rispondi
  5. *interazione

    Rispondi

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