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La vita reale è solo un’illusione

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Socia vs realtà

Dove sta il senso della vita, quando senso di vita non c’è?
Mi guardo intorno ed è tutto un ripetersi di situazioni, di cose trite all’infinito che portano solo nausea.

Ogni mattina è come se sapessi già di rivivere la stessa giornata.
Certo, alcune sfumature cambiano!
Cambiano come possono cambiare i colori di una vecchia foto dimenticata in soffitta.
Sono quelle sfumature che scandiscono il tempo che trascorre lento, senza preoccuparsi di ciò che è e di ciò che sarà, perché l’immagine nella foto è e sarà sempre quella: immobile, statica.

Tutto passa, ma tutto resta.
Lo vediamo nei social, nel mondo che i circonda.
La storia è un ripetersi continuo, politici che vogliono il potere su tutto, paesi in lotta tra loro per idee demenziali, per la voglia di far valere i propri pensieri sugli altri, sangue, popoli che scappano e gente che se ne approfitta, intravedendo nella paura altrui, grandi profitti.

I social, l’ultima grande innovazione… ma ne siamo veramente convinti?
Non è altro che la grande piazza virtuale del paese!
Quel luogo comune a tutti, in cui tutti diventano forti.
Grandi geni, grandi propagatori di pensieri che in piazza son capacissimi di buttar giù una montagna con un solo dito.
Quella piazza in cui buoni propositi, belle parole spuntano dal nulla e vengono condivise all’infinito, spesso senza sapere neanche a cosa realmente si riferiscono .
Ciò  che conta è condividere, perché il condividere quel pensiero da la vana sensazione di aver fatto qualcosa di grande, qualcosa di speciale nella vita. Come dire “anche io l’ho detto”.
E si l’ho detto nei social, perchè in fin dei conti è questo che conta o no? Averlo condiviso mille e mille volte, fino alla nausea, fino a non poterne più.

Poi per puro caso ci si incontra al bar, capita anche questo!
Quel luogo poco virtuale e tanto reale, in cui non si vedono solo scritte, quel luogo in cui si ascoltano parole, si sentono profumi, si sentono rumori, si osservano movimenti e ci si guarda negli occhi.

Oddio, il mondo cade.

La certezza di quella condivisione non esiste più. Ragazzi, stiamo parlando di realtà dei fatti!
Svaniscono nel fumo di una tazzina di caffè tutti i buoni propositi social: la lotta contro chi maltratta gli animali, la lotto contro la delinquenza, il riprendersi in mano un paese che è andato incontro a una decadenza totale, in cui povertà, miseria, degrado sono l’unica verità che conosce, a parte il calcio!

In questo bar, davanti a quella misera tazzina di caffè, prima fumante, tutto ha perso di valore. Così frettolosamente si ritorna nel proprio mondo, quello dei social, in cui si ha più certezze, in cui tutto è possibile, in cui ci si sente dei grandi perchè, per almeno un attimo si è riusciti a condividere quel link.

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2 commenti

  1. Mirko

     /  giugno 13, 2015

    Che post triste😦
    hai ragione per quanto riguarda il fatto che sui social tutti sono iper attivi e poi nella realta’ tutto cade, ma se ci pensiamo i social cosa sono ? Quando dura un post che scrivi e condividi ? Un singolo attimo, e poi sparisce nel vortice dei milioni di condivisioni. I social servono per l’ego, tutti filosofi con le frasi crlebri degli altri, tutti cittadini modello a condividere le disgrazie etiche altrui, diciamolo un grande strumento per diffondere un evento, una pubblicita’ un qualcosa, ma molto povero per creare qualcosa di concreto.

    E al bar la gente e’ a testa bassa sul proprio iphone quasi come il mondo reale fosse quello virtuale

    Rispondi
    • Si il post è triste com’è triste la realtà che viviamo… ma non è da meno neanche la tua risposta che in poche parole riassume esattamente lo stesso pensiero. I social dovrebbero essere un modo per socializzare con chi non è vicino, un modo per crescere, per approfondire. Ciò che erano anni fa quando hanno iniziato la loro salita nel mondo del web… Ma la colpa non è dei social, ma nostra, che abbiamo trovato in loro il modo per mostrare ciò che nella realtà non riusciremmo mai a dare.

      Rispondi

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