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Marte e Venere, due mondi, due cuori

Tempo fa lessi un libro di Pasini in cui veniva spiegato come uomo e donna pur provando stesse emozioni, stessi desideri, non riescano per loro natura, a comunicare, per l’enorme differenza che c’è tra i due, nell’esprimere i loro pensieri.

Questa domanda sembra che non trovi mai risposta!
Oggi più di ieri l’argomento sembra interessi la maggior parte di noi, e non solo la categoria femminile, ma anche e forse, soprattutto quella maschile.
Oggi, si apprende dalle statistiche il distacco sempre più grande, la lontananza sempre più persistente, anche fra le coppie di vecchia data.
Incapaci a trovare il tempo per se stessi, pronti per tutti, ma mai per rafforzare quel sentimento che un tempo li aveva uniti.
È veramente colpa dei numerosi impegni, dei problemi, o è più vera la tesi di Pasini?
Modi diversi, quasi incomprensibili, per esprimere lo stesso concetto, col risultato di insormontabili incomprensioni.
Secondo il parere di Pasini, basterebbe imparare ad ascoltare.
ASCOLTARE, parolina magica che sempre più spesso ci dimentichiamo di fare.
Imparare, ascoltando, cosa veramente il nostro, la nostra partner ci vuole dire.
Ascoltare, per capirsi, per capire ciò che il partner vuole veramente esprimere.

Molto spesso, ciò che a noi può apparire come indifferenza, è un modo per scrollarsi di dosso i grossi problemi della giornata. O il parlare troppo, in modo quasi compulsivo, senza rendersi spesso conto di ciò che si dice, nasconde insicurezza nello stesso rapporto, paura di perdere il partner, non rendendosi conto dell’effetto opposto del nostro comportamento.

Ancora più spesso, non ci si rende conto che mettiamo in evidenza i nostri problemi, le nostre emozioni, dimenticandoci, o non tenendo per niente in considerazione ciò che il nostro partner vuole esprimere.
La cosa più grave è che siamo convinti di saper ascoltare. Siamo convinti di capire…

Ma se facciamo un attento esame, spesso,  ci renderemmo conto che le uniche cose che abbiamo veramente ascoltato e incamerato, sono solo i nostri pensieri.

Imparare ad ascoltare non è facile, forse è una delle cose più difficili in un rapporto di coppia. Eppure, se non si vuole comparire davanti a un giudice, se ancora si provano dei veri sentimenti, si deve lavorare proprio su questo punto.

Non sarà “un lavoro” di pochi giorni, forse occorreranno mesi, ma, gli sforzi saranno ben ricompensati!

Si potranno scoprire i “vecchi colori” che ci hanno fatto innamorare. Probabilmente se ne scopriranno di nuovi e si ritroverà la vera magia del condividere una vita a due, insieme, nonostante le numerose intemperie.

Tu sai ascoltare?
Vuoi raccontare la tua esperienza?

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La #Pornografia fa perdere la #memoria.

Ver-pornografía-desactiva-parte-del-cerebro-de-las-mujeres

Fidarsi o non fidarsi di questi studi? Pare infatti che:

la pornografia faccia perdere la memoria.

Lo afferma uno studio scientifico finalizzato a mettere in parallelo il desiderio sessuale e il comportamento mnemonico. Sembra che il cervello reagisca in maniera diversa allo stimolo sessuale rispetto ad altri stimoli. Gli scienziati hanno mostrato ai partecipanti, 28 uomini eterosessuali, due serie di diverse immagini: alcune a contenuto sessuale, altre a contenuto neutrale. La notizia riportata sulle pagine del Daily Mail, racconta come dopo ogni diapositiva veniva chiesto agli esaminati se ricordassero quale diapositiva “avevano visto quattro foto prima di quella appena visualizzata“, e se quella fosse la stessa dell’ultima visualizzata. Pare che la risposta sia stata corretta nel 67% delle immagini sessuali e l’80% delle immagini neutrali. Per i ricercatori dell’università di Duisburg, “il desiderio sessuale e il suo impatto sul processo cognitivo spiegano alcune parti di questi effetti negativi: il desiderio sessuale interferisce con la memoria, una caratteristica molto importante per il funzionamento esecutivo del cervello. Ricerche precedenti hanno già collegato il trattamento delle immagini pornografiche da parte di aree del cervello responsabili delle emozioni e dell’attenzione“.

Secondo studi svolti a Città del Messico, pare che la corteccia visiva primaria (V1), incaricata di esprimere un interpretazione delle informazioni territoriali in ambiente visuale della persona, riceve meno flusso di sangue,  causando diminuzione della capacità visiva quando vengono mostrate immagini pornografiche esplicite, tipo “hardcore”.

Secondo i ricercatori questo potrebbe dipendere dal fatto che il cervello decide di concentrarsi particolarmente sull’eccitazione scartando i dettagli del contenuto del video in questione.

Ecco per quale ragione diminuirebbe l’attenzione e la memoria nei soggetti particolarmente interessati alla pornografia.

Allo stesso tempo pare, però che coloro che sono meno interessate e che, quindi prestano maggiore attenzione ai dettagli, siano particolarmente tendenti all’ansia e difficilmente, durante i rapporti, raggiungono l’eccitazione.         

Oh per dinci! Triste

Quindi in poche parole o ci facciamo soffocare da stress e ansia dimenticandoci del piacere paradisiaco, occupandoci solo dei problemi della vita di tutti i giorni, o ci rassegniamo a essere un popolo di smemorati, piccoli e grandi dementi, che non riescono a ritrovar la via di casa, ma che in compenso provano l’emozione del piacere, riescono a lasciarsi andare, dimenticando, per l’appunto Con la lingua fuori , almeno per un po’, i grandi problemi che affliggono la società odierna.

La febbre

desiderio ardente

La febbre che ti sentivi dentro, caldo, vampate… eppure il termometro segnava -5°…

Era freddo, dovevi sentir freddo… Erano anni che sentivi freddo!

 

Aveva risvegliato i tuoi sensi, per gioco, per voglia, per necessità… per quel bisogno fisiologico maschile…

Ti aveva presa, frugata, ti aveva fatto ricordare l’incantevole sensazione di lasciarsi andare, di non avere il controllo della situazione…

Quel momento magico, seducente, primitivo, liberatorio, in cui niente conta, in cui esiste solo il piacere.

Poi niente più!

silenzio, quasi apatia.

Ma la febbre, ormai, era in te!

Ne avevi bisogno, sentivi la passione, la voglia che ardeva in te, quella passione che doveva essere soddisfatta a tutti costi…

Oddio cos’eri diventata?

Ti sentivi sporca, sporca dentro, come se avessi commesso il più orribile dei peccati…

Eppure… eppure volevi continuare… volevi, pretendevi sempre più…

Era come un virus che ti aveva invasa, colpita, doveva fare il suo corso e tu…

tu non potevi farci assolutamente nulla…

volevi le sue carezze, dolci, rude, tremolanti, ferme.

Volevi i suoi sguardi, sul tuo corpo…

Volevi il suo respiro che sfiorava il tuo collo…

Volevi quella dolcezza che si trasformava in violenza sublime…

La febbre aumentava… non pensavi ad altro…

i giorni passavano ed era il tuo chiodo fisso…

I pensieri, i desideri si accavallavano…

le paure le angosce… venivano… svanivano…

…..

Solo febbre, febbre che passa…

febbre che ritorna apatia…

insensibile, invulnerabile, intoccabile!

Sogni proibiti

fantasie proibite

 

Leggendo i link che vengono postati, , la voglia di affetto, di coccole, di baci, di profumi, di sapori è immensa!

Tutto sembra diventare un sogno proibito, tutto sembra appartenga a un passato che non esiste più…

Ma quali sono i sogni proibiti?

Quali sono i desideri nascosti, quelli che portano i nostri pensieri a navigare nel mondo delle “mille e una notte”, quei sogni che stimolano ed eccitano il nostro ego, ma che mai e poi mai avremmo il coraggio di mettere in pratica?

Da ciò che leggo in giro nel web, nei social, nelle chat, molti hanno dei sogni proibiti, che riescono a tirar fuori solo se coperti dall’anonimato.

Paura di mostrare ciò che si è e ciò che si desidera, per paura di essere giudicati, additati…

Credo sia assurdo che alla fine del 2012 le persone siano ancora condizionate dalla società!

Trovo ancor più penoso, che determinati tabù esistano all’interno della stessa coppia, incapace di esprimersi, di dedicarsi anima e corpo al proprio partner, per paura di perderlo!

Magnifico, sublime è lasciarsi andare, capirsi, conoscere!

Estasiante è sentire ciò che piace all’altro, cercar di realizzarlo….

Non dico che tutti i sogni si debbano per forza realizzare… i sogni realizzati son belli proprio quando condivisi e accettati con sorriso e non forzatamente, ma ci sono tanti bei compromessi, tante belle opzioni che spesso sono ancor più eccitanti dello stesso sogno!…

Opzioni mooooooooooooooolto interessanti!

Quale è il vostro sogno proibito?

Cosa vi piacerebbe veramente fare con la vostra lei o col vostro lui?

Troppo curiosa?

Può darsi! Ma la curiosità è donna Occhiolino

Quel dolce giorno di Settembre…

Era uscita quel pomeriggio a fare una passeggiata fra le campagne e i vigneti del nonno. Appartenevano alla sua famiglia da generazioni.

La terra profumava di vino, di mosto, di uva matura, succosa, dolce.

(altro…)

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