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Heart of the Sea, un flop annunciato

hearth of the seaNel 1820, la baleniera americana Essex viene attaccata da una balena dalle dimensioni mai viste, portando all’affondamento della baleniera stessa e ad una serie di tragiche conseguenze per l’equipaggio. Se la prima parte del film, quindi, ricorda la classica storia raccontata da Herman Melville in Moby Dick, va detto che In the Heart of the Sea è un vero e proprio film storico, in cui si mettono in evidenza le reali conseguenze di quell’affondamento, dal naufragio su un atollo di alcuni marinai, alla ricerca in mare di una nuova speranza di salvezza rivelatasi, invece, nuove fonte di disperazione e morte. Una storia vera, che narra di uomini in lotta contro se stessi, contro la propria morale e contro i compagni di sventura, nella speranza di salvarsi dal ventre dell’oceano. Ma probabilmente si tratta di una storia troppo drammatica per gli spettatori, soprattutto nel periodo natalizio, dove invece si cercano film leggeri o grandi saghe come, ad esempio, quella di Star Wars.

E forse proprio l’uscita contemporanea di Star Wars 7 ha contribuito a rendere un flop questa storia forte, tratta dal best seller di Nathaniel Philbrick. Un film tutt’altro che natalizio, quindi, che per ora ha incassato appena 11 milioni di dollari a fronte dei 100 milioni che è invece costato. E questo nonostante il nome importante alla regia, quello di Ron Howard, già premio Oscar per film basati su storie vere come A Beautiful Mind e Apollo 13. Per quanto la storia sia avvincente e gli attori ampiamente affermati (il protagonista è Chris Hemsworth, che deve scontrarsi contro Benjamin Walker nelle vesti del capitano George Pollard) il film non ha ottenuto il successo che ci si aspettava, rivelandosi anche un duro colpo per la Warner Bros che ha finanziato il progetto.

Ma naturalmente a salvare gli Studios della Warner Bros ci sono altri progetti che non permetteranno un affondamento come avvenuto alla Essex. Anche perché a coprire eventuali problemi degli Studios ci sono anche le assicurazioni.
Avere una polizza assicurativa, infatti, garantisce contro eventuali problemi economici che possono verificarsi, a seconda dell’ambiente e dello stile di vita, a causa di incidenti ed imprevisti.
Oggi, le migliori assicurazioni permettono di scegliere la polizza più idonea alle proprie necessità direttamente online, tramite il proprio sito. Ognuno potrà quindi calcolare uno o più preventivi comodamente da casa, semplicemente collegandosi ai diversi siti delle compagnie assicurative per scegliere quello che maggiormente soddisfa le proprie necessità, sia economiche che di copertura. Tramite la ricerca e il calcolo di preventivi online si può avere la certezza di risparmiare sulla propria assicurazione, sia essa una RC auto, una polizza infortuni, vita o altro.

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Julianne Moore: una mamma da Oscar

66ème Festival de Venise (Mostra)

Julianne Moore è stata definita una mamma da Oscar nel corso delle ultime giornate, in quanto è sempre stata in grado di dividersi tra il lavoro di attrice, raggiungendo ottimi risultati, e quello di mamma sempre presente.
Il debutto di una stella.

Era il 1990 quando Julianne Moore debuttò sul grande schermo: per lei i primi ruoli si limitarono a quelli di personaggio secondario, ma venne presto notata anche dai grandi registi.
L’attrice statunitense, che venne vista sul grande schermo, per la prima volta, grazie al film I delitti del gatto nero, riuscii a dimostrarsi in grado di recitare in qualsiasi ruolo e di non temere la cinepresa.
Fu nel 1993 che l’attrice ottenne un grandissimo successo per il monologo che la vide recitare praticamente nuda nella pellicola America Oggi, diretta da Robert Altman.
Da quel momento in poi, l’attrice americana venne presa in considerazione dalla maggior parte dei registi, che facevano il possibile per poterla ingaggiare e assicurarle un ruolo in una delle tantissime pellicole prossime alla produzione.
Il grande successo degli ultimi film. 

Julianne Moore, seppur abbia preso parte a tantissime pellicole, raggiunge il top della sua carriera nel film del 2014, intitolato Still Alice.
In questa pellicola Julianne interpreta una donna in carriera di nome Alice, insegnante sui cinuquant’anni orgogliosa di quanto fatto e raggiunto nella sua vita e pronta a vivere ogni giorno con grinta.
La vita della donna viene sconvolta da piccoli accadimenti che le fanno capire che vi è qualche problema: inizialmente dimentica i nomi delle persone, poi vive dei momenti in cui non si ricorda dove si trova.
Ad Alice verrà diagnosticato l’Alzhaimer, e da quel momento in poi vi è un rapido crollo della donna: tantissimi premi come miglior attrice e interpretazione, nonché Oscar e Golden Globe nel 2015 per una pellicola ricca di sentimento e di drammaticità.
Ed ora Julienne vorrebbe ottenere un nuovo Oscar per la pellicola Freeheld, tratta da una storia vera: Julienne veste i panni di una poliziotta lesbica, alla quale è stato diagnosticato un cancro maligno, che lotta e fa il possibile affinché il premio assicurativo sulla sua vita venga dato alla sua compagna, ovvero Page, una volta che lei sarà passata a miglior vita.
La famiglia e la sua importanza.

Recentemente intervistata dopo aver vinto l’Oscar col film Still Alice, l’attrice ha raccontato che per lei la famiglia assume un’importanza fondamentale, sottolineando che senza il sostegno del marito Bart Freundlich e dei figli, probabilmente non avrebbe preso parte a pellicole dalla tematica così complessa.
Julianne ha anche spiegato che recitare l’amore è molto complesso, visto che bisogna riuscire a calarsi perfettamente nella parte ed ignorare tutto il resto, ovvero mettere per un attimo da parte la vita normale.
L’attrice ha sostenuto di essere una mamma presente e di sentirsi il punto di riferimento per la sua famiglia, cosa che ritiene assai più importante della sua carriera d’attrice, visto che per lei, la famiglia è un valore sacro da non mettere mai in secondo piano rispetto a tutti gli altri elementi della vita.

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